La spaghettata domenicale

 


La spaghettata domenicale


Nel calore del sole che bacia la terra,

Tra le mura di casa, un rito si serra.

La domenica risplende, unica e sacra,

La Mamma prepara, la spaghettata chiara.


Con mani sapienti, nell'arte culinaria,

Svela il segreto, di una ricetta millenaria.

Il profumo s'innalza, come incenso d'amore,

La Mamma, regina, dell'arte culinare.


Sotto il suo sguardo, la cucina si veste,

Dell'ardente passione, che solo lei conosce.

Le mani lavorano, con grazia e maestria,

La spaghettata domenicale, una dolce poesia.


Inizia la danza, della pasta dorata,

Nel cuore di ogni figlio, l'attesa è narrata.

I bambini curiosi, gli occhi sognanti,

La Mamma, regina, tra gli aromi vibranti.


Sotto il canto del sugo, la storia si snoda,

Tra risate e racconti, la tavola si svela.

I commensali affamati, si riuniscono in preghiera,

La spaghettata domenicale, festa sincera.


Il pomodoro fresco, come rubino ardente,

Bacchetta la pasta, in un abbraccio accogliente.

L'aglio e l'olio, danzano in armonia,

La Mamma, maestra, di questa magia.


Il basilico verde, come foglie di speranza,

Decora ogni piatto, con grazia senza bonanza.

I formaggi sussurran segreti di montagna,

La spaghettata della Mamma, in ogni bocca si insinua.


Sotto il cielo d'azzurro, la tavola si allunga,

La famiglia si stringe, l'amicizia si punga.

La Mamma sorridente, nel suo regno culinare,

La spaghettata domenicale, gioia da assaporare.


Nel silenzio del tramonto, la festa si conclude,

Ma il cuore è colmo, di quel gusto che non illude.

La Mamma, regina, della cucina e dell'anima,

La spaghettata domenicale, eterna poesia divina.